• Pubblicata il:
  • Autore: NANNINA 883
  • Categoria: Racconti lesbo
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TRIANGOLO LESBO – prima parte - Otranto (LE)

Giulia si alzò in piedi sul divano, poi si sdraiò di nuovo ai miei piedi; ci baciammo mischiando le lingue ancora e ancora. Quindi Giulia si allontanò, lasciandosi guardare mentre sculettava. Ero terribilmente eccitata alla vista del suo pube peloso e bagnato, ma ciò che mi colpì ancora di più furono due piccoli tatuaggi, uno su ciascun lato del suo sesso, proprio all'incrocio delle sue cosce. Erano due piccole farfalle, una nera e una gialla.
Allora Sonia si accovacciò di fronte a Giulia e alzò un dito per toccare i tatuaggi. Era contenta del modo in cui la nostra ospite si muoveva e tremava al suo semplice tocco. Un brivido scosse all'improvviso Giulia, le sue ginocchia si piegarono e si lasciò cadere sul divano. Anch'io mi sistemai sul divano, rannicchiandomi tra le sue cosce. Lei infilò la testa più vicino e, dopo un paio di morbidi baci sulla clitoride, immersi lentamente e profondamente la mia lingua nel suo sesso umido.
Lei scoppiò in una serie di lunghi gemiti quando iniziai a lavorare con più determinazione. Intrecciai le braccia e serrai le dita serrate tra le cosce e i glutei, per tenerla più stretta e inserire la lingua più in profondità. 

I suoi larghi fianchi balzavano avanti e indietro come in una danza ossessiva, mentre il piacere si faceva più forte. Le sue dita stringevano i miei capelli e intanto io strappavo e divoravo coi denti la sua folta peluria. Avevo le narici piene di odore di fica e la bocca piena di peli e dei suoi succhi. Feci una piccola pausa per ammirare la mia ragazza di quel giorno. La bella figura di Giulia appariva profondamente felice. Gli spasmi del suo respiro e i suoi gemiti erano le immagini e i suoni più erotici che avessi mai visto e sentito prima. Allora mi tuffai di nuovo tra le sue gambe, lottando per leccarla ancora più in fondo, ancora di più. Potevo percepire la clito e la sua vagina contrarsi sempre più spesso a ogni tocco della mia lingua, e sapevo che presto avrebbe avuto un potente orgasmo.

Sonia ormai ci osservava senza intervenire, si masturbava egoisticamente con gli occhi sbarrati su di noi. La rimproverai e le ordinai di partecipare al gioco erotico, ma lei continuò a stringere le cosce sfregandole tra di loro in modo da sentire la sua stessa figa. Riusciva a strofinare ogni morbida striscia di pelle tra le sue grandi labbra, aumentando il suo personale piacere.
Eppure, dopo un po', con uno shock avvertii qualcosa sulla mia coscia sinistra e subito dopo una mano sulla mia vagina pulsante. Voltando la testa in modo da non perdere il contatto con il sesso di Giulia, vidi Sonia inginocchiata dietro di me. Aveva una mano fra le mie gambe, mentre con l'altra si sditalinava e accarezzava la sua stessa fica.

CONTINUA

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